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Letteratura greca antica



 

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Letteratura greca antica

Alla base della personalità greca, con tante affinità con l'Italia, è la famiglia, centro di tutti i rapporti.  Sono tre i periodi principali della letteratura greca classica: l'ellenico o arcaico (sec. VIII-VI a. C.), l'antico o classico (sec. V-IV a. C.), l'ellenistico (sec. III-I a. C. alessandrino, sec I a. C.-V d. C. greco-romano). L'Iliade e l'Odissea sono le prime testimonianze note (sec. VIII a. C.) in cui sono sfociate le grandi tematiche poetiche dell'età micenea, in cui prevalevano le tradizioni orali ed epiche tramandate dagli aedi. Nel VII sec. si colloca la prima figura di storico, Esiodo, con la Teogonia e le Opere e Giorni.

Successivi sono i poeti lirici dell'Asia minore: si distinguono i filoni elegiaco (motivi amorosi, sentenziosi e politici di Mimnermo, Callino, Tirteo e Solone), giambico (autobiografico e aggressivo di Archiloco e Ipponante), melico-monodico (passioni, eros e motivi conviviali di Alceo, Anacreonte e Saffo) e melico-corale (celebrativa del mito con Pindaro e Bacchilide).

Al primo periodo risalgono Talete, Pitagora, Eraclito ed Empedocle, rappresentanti della prima storiografia e filosofia o scienza della natura. Il secondo periodo fiorì con centro in Atene e grazie all'avvento della democrazia: la tragedia e la commedia antica sono le forme più significative, entrambe sottolineate dal coro e dal canto lirico (Eschilo, Sofocle ed Euripide per la tragedia, Cratino e Aristofane per la commedia). Nel periodo si collocano Tucidide, Erodoto e Senofonte come storiografi cultori della ricerca delle cause razionali e biografi attenti. Al loro fianco la scuola di pensiero filosofico è alimentata da Socrate, Democrito, Platone e Aristotele. Alessandria d'Egitto è la culla del periodo ellenistico, testimoniato dalla famosa Biblioteca.

La letteratura coltiva solo temi di erudizione e ricercatezza formale, fuggendo da ogni funzione sociale o politica: Callimaco è il caposcuola e nella provincia si afferma la poesia bucolica (Teocrito).

Sorge il romanzo e la filosofia epicurea e stoica. Polibio è lo storico di maggior spicco mentre nel teatro si afferma la commedia nuova con Menandro. Nel periodo greco-romano si affermano accanto alla biografia (Plutarco) e alla prosa satirica (Luciano) la letteratura dei dottori della Chiesa volta a mediare la cultura greca con la religione cristiana: Clemente Alessandrino, Basilio, Origene, Gregorio Nazianzeno sono i più noti esponenti.

 

 

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