Grecia.ccMiti, storia, isole e vita di oggi
Storia, arte, filosofia, tradizioni

La civiltà micenea

Rocche circondate da mura che sembravano costruite dai giganti, re sepolti con maschere d'oro e la prima scrittura della lingua greca: il mondo degli eroi di Omero.

La civiltà micenea prende il nome da Micene, nel Peloponneso, la città che Omero chiama "ricca d'oro" e regno di Agamennone. Fu la prima civiltà di lingua greca: i Micenei sono gli Achei dell'Iliade, i guerrieri della guerra di Troia.

Le rocche

I Micenei vivevano in piccoli regni governati da un re, il wanax, che risiedeva in un palazzo fortificato su un'altura. Il cuore del palazzo era il mégaron, una grande sala con un focolare circolare al centro e il trono. Le mura erano costruite con blocchi di pietra così enormi che i Greci successivi pensarono fossero opera dei Ciclopi: per questo si chiamano mura ciclopiche.

SitoChe cosa vedere
MiceneLa Porta dei Leoni, il circolo delle tombe A, il palazzo, il "Tesoro di Atreo"
TirintoLe mura ciclopiche più imponenti, con gallerie coperte
PiloIl "palazzo di Nestore", il meglio conservato, e la tomba del "guerriero del grifone"
Tebe e OrcomenoResti dei palazzi e il "Tesoro di Minia"
GlaUna grande fortezza in Beozia

L'oro dei re

Nel 1876 Heinrich Schliemann, che aveva già scavato Troia, trovò a Micene le tombe a pozzo del circolo A, piene d'oro: diademi, coppe, armi e maschere funebri. Quando vide la più bella, avrebbe esclamato di aver guardato in faccia Agamennone. In realtà la maschera di Agamennone è di circa tre secoli più antica della data tradizionale della guerra di Troia. Più tardi i re furono sepolti nelle tombe a tholos, enormi cupole di pietra come il cosiddetto Tesoro di Atreo. I tesori di Micene sono esposti al Museo archeologico nazionale di Atene.

La Lineare B

Nei palazzi di Pilo, Cnosso, Micene e Tebe sono state trovate migliaia di tavolette d'argilla scritte in Lineare B, conservate grazie agli incendi che le hanno cotte. Nel 1952 l'architetto inglese Michael Ventris, con il filologo John Chadwick, dimostrò che la lingua era una forma arcaica di greco. Le tavolette sono soprattutto registri amministrativi: razioni, greggi, carri, armi, offerte agli dei. Vi compaiono già nomi di dei come Zeus, Era, Poseidone, Ermes e Dioniso.

Commercio e guerra

I Micenei commerciavano in tutto il Mediterraneo, dall'Egitto alla Sicilia, alla Sardegna e alla Puglia, e si sostituirono ai Minoici come potenza dell'Egeo. Erano guerrieri: elmi di zanne di cinghiale, armature di bronzo come quella di Dendra, spade e carri da guerra compaiono nelle tombe e negli affreschi.

Il crollo

Intorno al 1200 a.C. quasi tutti i palazzi micenei furono distrutti e abbandonati, nello stesso periodo in cui crollarono l'impero ittita e altri regni del Mediterraneo orientale. Le cause sono discusse: terremoti, siccità, rivolte interne, invasioni dei misteriosi "Popoli del mare", la crisi di un sistema economico molto centralizzato. Seguì il cosiddetto Medioevo ellenico, in cui si perse anche la scrittura. Il ricordo di quel mondo sopravvisse nei miti e nei poemi di Omero.

Vedi anche la civiltà minoica e l'archeologia in Grecia.