Per i Greci Omero era semplicemente "il poeta". I suoi due poemi, l'Iliade e l'Odissea, erano studiati a scuola, recitati nelle feste, citati come autorità in politica e in religione. Ancora oggi sono il punto di partenza della letteratura europea.
Chi era Omero
Gli antichi lo immaginavano come un cantore cieco della Ionia; sette città, tra cui Smirne e l'isola di Chio, si contendevano l'onore di avergli dato i natali. In realtà non sappiamo nulla di certo. La cosiddetta questione omerica, discussa fin dall'Ottocento, chiede se i due poemi siano opera di un solo autore, di due autori diversi o il risultato di una lunga tradizione. Oggi la maggior parte degli studiosi pensa che i poemi siano nati dalla poesia orale degli aedi, cantori professionisti che improvvisavano su schemi tradizionali, e che abbiano ricevuto la forma attuale tra l'VIII e il VII secolo a.C., quando i Greci adottarono l'alfabeto.
Come sono fatti
I poemi sono in esametri, versi di sei piedi. Per improvvisare, gli aedi usavano formule fisse: gli epiteti ("Achille piè veloce", "Atena dagli occhi azzurri", "l'Aurora dalle dita di rosa") e intere scene tipiche, come il pasto, la vestizione dell'eroe o il sacrificio. Per questo molti versi si ripetono. La divisione in 24 libri, uno per ogni lettera dell'alfabeto greco, risale agli studiosi di Alessandria.
L'Iliade
L'Iliade (da Ilio, altro nome di Troia) racconta circa cinquanta giorni del decimo anno della guerra di Troia. Il tema è l'ira di Achille.
- Agamennone sottrae ad Achille la schiava Briseide; Achille si ritira dalla battaglia e la madre Teti ottiene da Zeus che i Greci siano sconfitti.
- I Troiani, guidati da Ettore, arrivano a incendiare le navi greche.
- Patroclo combatte con le armi di Achille e viene ucciso da Ettore.
- Achille torna in battaglia, uccide Ettore e ne strazia il corpo.
- Il re Priamo riscatta il corpo del figlio; il poema si chiude con i funerali di Ettore.
L'Odissea
L'Odissea racconta il ritorno di Ulisse a Itaca. Non procede in ordine cronologico: comincia con il figlio Telemaco che parte in cerca di notizie del padre, poi ci mostra Ulisse prigioniero della ninfa Calipso, e solo alla corte dei Feaci l'eroe racconta in un lungo flashback le sue avventure (libri IX-XII). L'ultima parte è dedicata al ritorno a Itaca e alla vendetta contro i Proci.
| Iliade | Odissea | |
|---|---|---|
| Argomento | Una guerra | Un viaggio e un ritorno |
| Eroe | Achille, forza e onore | Ulisse, intelligenza e pazienza |
| Tempo | Circa 50 giorni | Circa 40 giorni, ma con racconti di dieci anni |
| Luoghi | La pianura di Troia | Il mare, isole fantastiche, Itaca |
| Valori | Gloria in battaglia | Famiglia, ospitalità, astuzia |
In italiano
Le traduzioni classiche sono quelle di Vincenzo Monti per l'Iliade (1810) e di Ippolito Pindemonte per l'Odissea (1822), in endecasillabi; nel Novecento sono molto lette quelle in prosa ritmica di Rosa Calzecchi Onesti e quelle di Giovanni Cerri e Maria Grazia Ciani.
Vedi anche la letteratura greca antica e i miti per la scuola.