Il nome "bizantino" è moderno: deriva da Bisanzio, l'antica colonia greca sul Bosforo che l'imperatore Costantino rifondò come Costantinopoli e inaugurò come nuova capitale nel 330. I suoi abitanti si chiamavano Romaioi, Romani, e consideravano il loro Stato la continuazione dell'Impero romano. Mentre in Occidente l'impero crollò nel 476, in Oriente sopravvisse per altri mille anni, cristiano e sempre più di lingua greca.
Le tappe
- 330Costantino inaugura Costantinopoli.
- 395Alla morte di Teodosio l'impero è diviso tra Oriente e Occidente.
- 527-565Giustiniano riconquista l'Italia e l'Africa, promulga il Codice e costruisce Santa Sofia.
- VII secoloArabi e Slavi tolgono all'impero gran parte dei suoi territori; il greco diventa lingua ufficiale.
- 726-843Crisi iconoclasta: le immagini sacre vengono proibite, poi ristabilite.
- 976-1025Basilio II porta l'impero al massimo splendore medievale.
- 1054Scisma tra Chiesa d'Oriente e d'Occidente.
- 1071Sconfitta di Manzicerta contro i Turchi Selgiuchidi.
- 1204La quarta crociata saccheggia Costantinopoli; nasce l'Impero latino.
- 1261Michele VIII Paleologo riconquista Costantinopoli.
- 1453Il sultano Maometto II conquista Costantinopoli; muore l'ultimo imperatore, Costantino XI.
La Grecia bizantina
Per molti secoli la Grecia fu una provincia periferica dell'impero. Salonicco, seconda città di Bisanzio, era un grande centro commerciale e religioso. Nel VI e VII secolo popolazioni slave si stabilirono in gran parte della penisola; nei secoli seguenti furono cristianizzate e assimilate. Dal IX secolo la Grecia conobbe una nuova prosperità, testimoniata da chiese splendide come quelle di Hosios Loukas e di Daphni.
Dopo il 1204 i crociati e i Veneziani si spartirono i territori bizantini: nacquero il ducato di Atene, il principato di Acaia in Morea, il ducato dell'Arcipelago a Nasso, mentre Venezia prese Creta e numerose isole. Il Peloponneso tornò in parte ai Bizantini, e la città di Mistrà, vicino a Sparta, divenne nel XIV e XV secolo capitale del despotato di Morea e centro di una rinascita culturale: vi insegnò il filosofo neoplatonico Giorgio Gemisto Pletone.
Arte e fede
L'arte bizantina è un'arte religiosa: mosaici dorati, affreschi e soprattutto icone, immagini sacre dipinte su tavola che i fedeli venerano. Le chiese hanno spesso pianta a croce greca e una cupola centrale che simboleggia il cielo, con il Cristo Pantocratore al centro. L'ultima grande scuola di pittura bizantina fiorì a Creta dopo il 1453, sotto Venezia: da lì partì per l'Italia e la Spagna Domenikos Theotokopoulos, il Greco.
Da visitare in Grecia
| Luogo | Che cosa vedere |
|---|---|
| Salonicco | San Demetrio, Santa Sofia, la Rotonda, i mosaici paleocristiani, il Museo della cultura bizantina |
| Mistrà | Città fantasma bizantina con chiese affrescate e il palazzo dei despoti |
| Hosios Loukas | Monastero dell'XI secolo con mosaici d'oro, vicino a Delfi |
| Daphni | Monastero con il celebre Pantocratore, alle porte di Atene |
| Nea Moni, Chio | Mosaici dell'XI secolo |
| Monte Athos e Meteore | Monasteri ancora abitati |
| Atene | Museo bizantino e cristiano, piccole chiese come la Kapnikarea |
| Monemvasia | Città fortificata bizantina e veneziana su una rocca nel mare |
L'eredità
Bisanzio sopravvive nella Chiesa ortodossa, nella musica liturgica, nelle icone di ogni casa, nella lingua e nell'identità dei greci, per i quali la caduta di Costantinopoli (la Póli, "la Città") è ancora un lutto. L'aquila bicipite bizantina è il simbolo della Chiesa. Gli studiosi greci fuggiti in Italia prima e dopo il 1453 portarono con sé i manoscritti dei classici e contribuirono al Rinascimento.
Vedi anche la Chiesa ortodossa e la Grecia ottomana.