La musica è ovunque in Grecia: nelle taverne, nelle feste di paese, alla radio dei taxi, nelle cerimonie religiose. Ha radici antichissime, ma ha assorbito influenze bizantine, ottomane, balcaniche e occidentali, creando generi molto diversi tra loro.
L'antichità
Per i Greci antichi la musica (mousiké, "arte delle Muse") era inseparabile dalla poesia e dalla danza. Gli strumenti principali erano la lira e la cetra, a corde, e l'aulos, un doppio flauto ad ancia. I modi (dorico, frigio, lidio) avevano, secondo Platone e Aristotele, effetti diversi sull'animo. Sono sopravvissuti pochi frammenti con notazione musicale, come l'epitaffio di Sicilo, una breve canzone incisa su una stele del I secolo d.C. È anche grazie a Pitagora che sappiamo come i Greci legavano musica e matematica.
Il canto bizantino
Nelle chiese ortodosse risuona ancora il canto bizantino, monodico, senza strumenti, basato su otto modi (echoi) e su una propria notazione. È una delle tradizioni musicali continue più antiche d'Europa.
La musica popolare
La musica popolare (dimotiká) varia moltissimo da regione a regione e accompagna le danze:
| Regione | Caratteristiche | Strumenti |
|---|---|---|
| Epiro | Canti polifonici e lamenti, clarinetto struggente | Clarinetto, violino, laouto |
| Creta | Mantinades (distici improvvisati), ritmi veloci | Lira cretese, laouto |
| Isole dell'Egeo (nisiótika) | Melodie allegre, ballate di mare | Violino, santouri, tsampouna (cornamusa) |
| Macedonia e Tracia | Ritmi complessi, influenze balcaniche | Gaida (cornamusa), zurna, tamburi |
| Ponto | Musica dei greci del mar Nero | Kemenche (lira pontica) |
Rebetiko, éntechno, laïkó
Nel primo Novecento nei porti e nei quartieri poveri nacque il rebetiko, il "blues greco", con il bouzouki come strumento principe. Dagli anni Sessanta, compositori colti come Mikis Theodorakis e Manos Hatzidakis unirono il rebetiko alla grande poesia di Seferis, Elytis e Ritsos, creando l'éntechno, la "canzone d'arte". La musica di Theodorakis per Zorba il greco e quella di Hatzidakis per Mai di domenica fecero conoscere il bouzouki in tutto il mondo. Il laïkó, la musica popolare urbana più commerciale, domina ancora le grandi sale da concerto, le bouzoukia, dove il pubblico lancia fiori sui cantanti.
Musicisti greci nel mondo
Vangelis, pioniere della musica elettronica, vinse l'Oscar per Momenti di gloria; Nana Mouskouri ha venduto centinaia di milioni di dischi; Demis Roussos e gli Aphrodite's Child conquistarono l'Europa negli anni Settanta; Yanni ha riempito i teatri di tutto il mondo. In campo classico, oltre a Maria Callas, spiccano il direttore Dimitri Mitropoulos e il compositore Iannis Xenakis, architetto e matematico.
Oggi
La scena contemporanea mescola laïkó, pop, rap ed elettronica. La Grecia partecipa all'Eurovision dal 1974 e lo ha vinto nel 2005 con Elena Paparizou. Nelle isole, d'estate, i panigýria, le feste patronali, restano il luogo migliore per ascoltare la musica tradizionale dal vivo, fino all'alba.
Vedi anche il sirtaki e feste e tradizioni.