La Grecia è una delle culle della viticoltura europea. Già i Micenei registravano il vino sulle tavolette in Lineare B; gli antichi Greci lo bevevano diluito con acqua nel simposio, lo onoravano con il dio Dioniso e lo esportavano in tutto il Mediterraneo, portando la vite anche in Italia meridionale. Dopo secoli difficili, dagli anni Ottanta il vino greco ha vissuto una vera rinascita, puntando sui suoi vitigni autoctoni, oltre trecento.
I vitigni principali
| Vitigno | Colore | Zona | Caratteristiche |
|---|---|---|---|
| Assyrtiko | Bianco | Santorini, ora diffuso ovunque | Acidità vivace, mineralità, note di agrumi e salinità |
| Moschofilero | Bianco (buccia rosata) | Mantinia, Peloponneso | Aromatico, floreale, leggero |
| Malagousia | Bianco | Grecia centrale e settentrionale | Profumato, pesca e agrumi, salvato dall'estinzione negli anni Settanta |
| Roditis | Bianco (buccia rosa) | Peloponneso, Grecia centrale | Fresco e versatile, base di molte retsine |
| Vidiano | Bianco | Creta | Corposo, note di frutta matura |
| Robola | Bianco | Cefalonia | Minerale, cresce in montagna |
| Savatiano | Bianco | Attica | Il vitigno della retsina tradizionale |
| Agiorgitiko | Rosso | Nemea, Peloponneso | Morbido, frutti rossi, versatile |
| Xinomavro | Rosso | Naoussa, Amyndeo, Macedonia | Tannico e acido, adatto all'invecchiamento, spesso paragonato al nebbiolo |
| Mavrodaphne | Rosso | Patrasso, Cefalonia | Usato soprattutto per vini dolci liquorosi |
| Liatiko e kotsifali | Rosso | Creta | Rossi caldi e speziati |
| Limnio | Rosso | Lemno, Calcidica | Vitigno antichissimo, citato da Aristotele |
Le regioni del vino
- Santorini: le viti di assyrtiko crescono sul suolo vulcanico, avvolte a cesto (kouloúra) per proteggere l'uva dal vento; il Vinsanto è un vino dolce da uve appassite al sole.
- Peloponneso: Nemea, la più grande DOP di rossi con l'agiorgitiko, e Mantinia, sull'altopiano dell'Arcadia, con il moschofilero.
- Macedonia: Naoussa e Amyndeo per lo xinomavro, la Calcidica con le vigne del Monte Athos.
- Creta: grandi tradizioni e nuove cantine, con vitigni autoctoni come vidiano, liatiko e kotsifali.
- Isole Ionie: Cefalonia con la robola.
- Samo: il celebre Moscato di Samo, vino dolce esportato in tutta Europa da secoli.
La retsina
La retsina è il vino più tipico e discusso della Grecia: un bianco (o rosato) a cui durante la fermentazione si aggiunge resina di pino d'Aleppo. La tradizione risalirebbe all'antichità, quando le anfore venivano sigillate con la resina. Oggi esistono retsine di qualità, più delicate, prodotte da cantine moderne. Si beve fresca, con i mezedes e il pesce fritto.
Leggere l'etichetta
| Indicazione | Significato |
|---|---|
| ΠΟΠ (POP) | Denominazione di origine protetta, come Santorini, Nemea, Naoussa |
| ΠΓΕ (PGE) | Indicazione geografica protetta, regole più flessibili |
| Ksirós | Secco |
| Imíglykos | Amabile |
| Glykós | Dolce |
| Lefkós, erythrós, rozé | Bianco, rosso, rosato |
Visitare le cantine
Molte cantine sono aperte alle visite e alle degustazioni, spesso su prenotazione: a Santorini (zona di Pyrgos e Megalochori), a Nemea, nella zona di Naoussa e di Salonicco, a Creta (dintorni di Heraklion e Peza). Le "strade del vino" della Grecia settentrionale e del Peloponneso collegano decine di produttori. In taverna, il vino della casa (chýma), servito sfuso in caraffe di metallo, è spesso semplice ma piacevole ed economico.
Vedi anche bere in Grecia e Santorini.