All'inizio del Novecento la Grecia era un piccolo regno povero, con metà dei greci che vivevano fuori dai suoi confini. Alla fine del secolo era una democrazia europea, membro della Comunità europea. In mezzo, settant'anni durissimi.
- 1909Colpo di Goudi; il cretese Eleftherios Venizelos arriva al potere.
- 1912-1913Guerre balcaniche: la Grecia annette Macedonia, Epiro, Creta e le isole dell'Egeo orientale; il territorio quasi raddoppia.
- 1915-1917Scisma nazionale tra Venizelos, favorevole all'Intesa, e il re Costantino, neutralista.
- 1919Le truppe greche sbarcano a Smirne.
- 1922Sconfitta in Anatolia, incendio di Smirne: la catastrofe dell'Asia Minore.
- 1923Trattato di Losanna e scambio di popolazioni con la Turchia.
- 1924-1935Seconda Repubblica, instabile, tra colpi di Stato.
- 1936Dittatura del generale Ioannis Metaxas.
- 28 ottobre 1940Metaxas respinge l'ultimatum di Mussolini: comincia la guerra greco-italiana.
- Aprile 1941La Germania invade la Grecia; occupazione tedesca, italiana e bulgara.
- 1941-1942La grande carestia uccide decine di migliaia di persone ad Atene e nelle isole.
- 1943Deportazione degli ebrei di Salonicco; strage della divisione Acqui a Cefalonia.
- Ottobre 1944Liberazione di Atene.
- 1946-1949Guerra civile tra il governo, sostenuto da Gran Bretagna e Stati Uniti, e l'esercito comunista.
- 1952La Grecia entra nella NATO; le donne votano per la prima volta alle elezioni politiche.
- 1955-1963Governi di Konstantinos Karamanlis, crescita economica ed emigrazione.
- 21 aprile 1967Colpo di Stato dei colonnelli.
- 17 novembre 1973Rivolta degli studenti del Politecnico di Atene, repressa con i carri armati.
- Luglio 1974Colpo di Stato a Cipro e invasione turca; crolla la dittatura.
- Dicembre 1974Referendum: abolizione della monarchia.
- 1981Ingresso nella Comunità europea; Andreas Papandreou primo ministro.
La Megali Idea e la catastrofe
Il grande protagonista del primo quarto di secolo fu Eleftherios Venizelos. Con le guerre balcaniche del 1912-1913 la Grecia conquistò Salonicco, l'Epiro, Creta e le isole dell'Egeo. Dopo la prima guerra mondiale, il trattato di Sèvres le assegnò la Tracia orientale e la regione di Smirne, sembrando realizzare la Megali Idea. Ma l'avanzata in Anatolia si concluse nel 1922 con la sconfitta contro le forze di Mustafa Kemal e l'incendio di Smirne. Con il trattato di Losanna del 1923 circa 1,2 milioni di greci di Turchia arrivarono come profughi in un paese di cinque milioni di abitanti, cambiandone per sempre la società, la musica e la cucina: dal loro mondo nacque il rebetiko.
Il No del 1940 e l'occupazione
All'alba del 28 ottobre 1940 il dittatore Metaxas respinse l'ultimatum con cui l'Italia fascista chiedeva di far entrare le sue truppe in Grecia. La tradizione ricorda la sua risposta con una sola parola: Óchi, "No". L'esercito greco respinse gli italiani in Albania, la prima vittoria alleata contro l'Asse. Nell'aprile 1941 intervenne la Germania, e la Grecia fu occupata da tedeschi, italiani e bulgari. L'inverno del 1941-1942 portò una terribile carestia. Nacque una forte Resistenza, guidata soprattutto dal fronte di sinistra EAM e dal suo esercito ELAS, mentre le rappresaglie tedesche distrussero interi villaggi, come Distomo e Kalavryta. Nel 1943 quasi tutti i circa 50.000 ebrei di Salonicco furono deportati ad Auschwitz. Dopo l'armistizio italiano dell'8 settembre 1943, a Cefalonia migliaia di soldati italiani della divisione Acqui furono uccisi dai tedeschi.
La guerra civile
Dopo la liberazione le tensioni tra comunisti e governo, sostenuto dagli inglesi, sfociarono nei combattimenti di Atene del dicembre 1944 e poi nella guerra civile (1946-1949). Con l'aiuto degli Stati Uniti, attraverso la dottrina Truman, l'esercito governativo vinse. La guerra lasciò decine di migliaia di morti, villaggi distrutti, bambini portati via, prigionieri politici nelle isole-confino come Makronisos e una profonda divisione nella società.
Dal dopoguerra ai colonnelli
Gli anni Cinquanta e Sessanta furono di ricostruzione e crescita, ma anche di grande emigrazione verso Germania, Australia e Stati Uniti e di una democrazia limitata, con la sinistra perseguitata. Il 21 aprile 1967 un gruppo di colonnelli guidati da Georgios Papadopoulos prese il potere. La dittatura dei colonnelli sciolse i partiti, imprigionò e torturò gli oppositori e censurò la cultura. Il 17 novembre 1973 gli studenti occuparono il Politecnico di Atene; la rivolta fu schiacciata dai carri armati. Nel luglio 1974 il fallito colpo di Stato contro il presidente di Cipro e la conseguente invasione turca dell'isola fecero crollare il regime.
La Metapolitefsi
Il 24 luglio 1974 Konstantinos Karamanlis tornò dall'esilio e guidò la transizione alla democrazia, detta Metapolitefsi. A dicembre un referendum abolì la monarchia; nel 1975 fu approvata la nuova Costituzione; nel 1981 la Grecia entrò nella Comunità europea. Il 17 novembre, anniversario del Politecnico, è ancora oggi giornata di commemorazione e di cortei.
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