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La guerra d'indipendenza greca

Il 25 marzo 1821 i greci si sollevarono contro l'Impero ottomano al grido di "Libertà o morte": nove anni dopo nasceva la Grecia moderna.

All'inizio dell'Ottocento la Grecia era da quasi quattro secoli parte dell'Impero ottomano. Le idee della Rivoluzione francese, l'esempio dell'indipendenza americana, la ricchezza dei mercanti greci e il ricordo della Grecia antica crearono le condizioni per la rivolta.

La preparazione

Nel 1814 a Odessa nacque la Filikí Etería, società segreta che preparò l'insurrezione in tutto il mondo greco. Nel febbraio 1821 Alexandros Ypsilantis, generale greco dell'esercito russo, entrò in Moldavia con un piccolo esercito, ma fu sconfitto. Nel frattempo la rivolta scoppiò nel Peloponneso: secondo la tradizione, il 25 marzo 1821 il vescovo Germanos di Patrasso benedisse la bandiera della rivoluzione al monastero di Agia Lavra. Il 25 marzo, giorno dell'Annunciazione, è oggi la festa nazionale greca.

La rivoluzione dal 1821 al 1832
  1. Marzo 1821Insurrezione nel Peloponneso; i ribelli occupano Kalamata.
  2. Settembre 1821Kolokotronis prende Tripoli; migliaia di musulmani ed ebrei vengono massacrati.
  3. Gennaio 1822Prima Assemblea nazionale a Epidauro, prima Costituzione.
  4. Aprile 1822Massacro di Chio da parte degli Ottomani, dipinto da Delacroix.
  5. 1822Kolokotronis distrugge l'esercito di Dramali ai Dervenakia.
  6. 1823-1825Guerra civile tra i capi greci.
  7. 1824Muore Lord Byron a Missolungi.
  8. 1825Sbarco in Morea dell'esercito egiziano di Ibrahim Pascià.
  9. Aprile 1826Caduta di Missolungi dopo un anno di assedio.
  10. 20 ottobre 1827Le flotte britannica, francese e russa distruggono quella turco-egiziana a Navarino.
  11. 1828Ioannis Kapodistrias diventa primo governatore della Grecia.
  12. 3 febbraio 1830Il protocollo di Londra riconosce l'indipendenza della Grecia.
  13. 1831Kapodistrias viene assassinato a Nauplia.
  14. 1832-1833Ottone di Baviera diventa re di Grecia.

I protagonisti

PersonaggioChi era
Theodoros KolokotronisIl "Vecchio della Morea", ex klefta, il più grande capo militare
Laskarina BouboulinaArmatrice di Spetses, comandò la sua nave nell'assedio di Nauplia
Konstantinos KanarisMarinaio di Psara, incendiò con un brulotto l'ammiraglia turca a Chio
Andreas MiaoulisAmmiraglio di Idra, comandante della flotta greca
Georgios KaraiskakisComandante nella Grecia centrale, morto nel 1827
Markos BotsarisCapo souliota, morto nella battaglia di Karpenisi
Alexandros MavrokordatosPolitico fanariota, difensore di Missolungi
Ioannis KapodistriasDiplomatico di Corfù, ex ministro degli Esteri dello zar, primo capo dello Stato

Il filellenismo

La lotta dei greci commosse l'Europa colta, che vedeva nei ribelli gli eredi di Pericle e Leonida. Nacquero comitati filellenici in tutto il continente; centinaia di volontari partirono per la Grecia. Il più famoso fu il poeta inglese Lord Byron, che spese il suo patrimonio per la causa e morì di febbre a Missolungi nel 1824. Tra gli italiani combatté e morì a Sfacteria il piemontese Santorre di Santarosa. Il pittore Eugène Delacroix rese celebre il massacro di Chio e la resistenza di Missolungi.

Missolungi

L'assedio di Missolungi, cittadina sulla laguna della Grecia occidentale, durò quasi un anno. Nell'aprile 1826, stremati dalla fame, i difensori tentarono una sortita notturna con donne e bambini: pochi si salvarono. La caduta di Missolungi scosse l'opinione pubblica europea e spinse le grandi potenze a intervenire.

Nel 1827 Gran Bretagna, Francia e Russia inviarono le loro flotte per imporre una tregua. Il 20 ottobre 1827, nella baia di Navarino (Pilo), distrussero la flotta turco-egiziana, nell'ultima grande battaglia navale combattuta con velieri. Nel 1830 il protocollo di Londra riconobbe la Grecia come Stato indipendente. Il nuovo regno era piccolo: Peloponneso, Grecia centrale fino alla linea Arta-Volos, Eubea e Cicladi. La maggioranza dei greci viveva ancora fuori dai suoi confini.

Il nuovo Stato

Il primo governatore, Kapodistrias, cercò di costruire uno Stato moderno, ma si scontrò con i notabili locali e fu assassinato a Nauplia, prima capitale, nel 1831. Le grandi potenze scelsero come re il diciassettenne Ottone di Baviera, che arrivò nel 1833 e nel 1834 trasferì la capitale ad Atene, allora un piccolo paese ai piedi dell'Acropoli.

Vedi anche la bandiera greca, la Grecia del Novecento e la storia della Grecia.