Dopo aver ucciso moglie e figli in un accesso di follia mandato da Era, Eracle dovette mettersi al servizio del cugino Euristeo, re di Tirinto e Micene. In origine le fatiche dovevano essere dieci, ma Euristeo non ne riconobbe due, perché Eracle era stato aiutato o pagato, e ne aggiunse altre due. Euristeo aveva tanta paura dell'eroe che gli dava gli ordini da lontano e si nascondeva in un orcio di bronzo quando Eracle tornava con le sue prede.
| N. | Fatica | Dove | Che cosa fece Eracle |
|---|---|---|---|
| 1 | Il leone di Nemea | Peloponneso | lo strangolò, perché la sua pelle era invulnerabile |
| 2 | L'Idra di Lerna | Peloponneso | tagliò le teste e bruciò i colli con l'aiuto di Iolao |
| 3 | La cerva di Cerinea | Arcadia | la inseguì per un anno intero e la catturò viva |
| 4 | Il cinghiale di Erimanto | Arcadia | lo spinse nella neve e lo catturò |
| 5 | Le stalle di Augia | Elide | le ripulì in un giorno deviando due fiumi |
| 6 | Gli uccelli del lago Stinfalo | Arcadia | li spaventò con i crotali e li colpì con le frecce |
| 7 | Il toro di Creta | Creta | lo domò e lo portò in Grecia |
| 8 | Le cavalle di Diomede | Tracia | catturò le cavalle che mangiavano carne umana |
| 9 | La cintura di Ippolita | terra delle Amazzoni | prese la cintura della regina delle Amazzoni |
| 10 | I buoi di Gerione | estremo occidente | rubò la mandria del gigante dai tre corpi |
| 11 | I pomi delle Esperidi | confini del mondo | li fece cogliere ad Atlante, reggendo il cielo al suo posto |
| 12 | Cerbero | Inferi | portò sulla terra il cane a tre teste e poi lo restituì |
1. Il leone di Nemea
Un leone enorme, con la pelle che nessuna arma poteva ferire, terrorizzava la valle di Nemea. Le frecce di Eracle rimbalzavano: l'eroe allora lo affrontò a mani nude e lo strangolò. Con gli artigli stessi del leone ne scuoiò la pelle, che da allora indossò come mantello invulnerabile.
2. L'Idra di Lerna
Nella palude di Lerna viveva l'Idra, un serpente con molte teste: per ognuna che veniva tagliata ne ricrescevano due. Eracle si fece aiutare dal nipote Iolao, che bruciava con una torcia i colli appena tagliati. La testa immortale fu sepolta sotto un masso. Eracle intinse le frecce nel sangue velenoso del mostro. Euristeo non riconobbe questa fatica perché l'eroe era stato aiutato.
3. La cerva di Cerinea
La cerva dalle corna d'oro era sacra ad Artemide. Eracle non doveva ferirla: la inseguì per un anno intero, fino al paese degli Iperborei, e la catturò quando si fermò a bere, ferendola appena. Ottenne il perdono della dea.
4. Il cinghiale di Erimanto
Doveva catturare vivo un gigantesco cinghiale sul monte Erimanto. Lo spinse con le grida verso la neve alta, dove l'animale rimase bloccato. Quando Eracle lo portò a Micene, Euristeo si nascose terrorizzato nel suo orcio.
5. Le stalle di Augia
Il re Augia possedeva migliaia di bovini e le sue stalle non venivano pulite da trent'anni. Eracle doveva ripulirle in un solo giorno: aprì due brecce nelle mura e vi fece scorrere i fiumi Alfeo e Peneo, che lavarono via tutto. Anche questa fatica non fu riconosciuta, perché Augia aveva promesso un compenso.
6. Gli uccelli di Stinfalo
Sul lago Stinfalo vivevano uccelli dalle piume di bronzo, che lanciavano come frecce, e mangiavano uomini. Atena diede a Eracle dei crotali, nacchere di bronzo forgiate da Efesto: con il loro rumore l'eroe li fece alzare in volo e li abbatté con le frecce.
7. Il toro di Creta
Era il toro bianco mandato da Poseidone a Minosse, padre del Minotauro, diventato furioso. Eracle lo domò, lo portò in Grecia sulle spalle o nuotando sul suo dorso e lo liberò; il toro vagò fino a Maratona, dove fu poi ucciso da Teseo.
8. Le cavalle di Diomede
Il re trace Diomede nutriva le sue cavalle con carne umana. Eracle le catturò e diede loro in pasto il loro stesso padrone: le cavalle si calmarono e poterono essere condotte a Micene.
9. La cintura di Ippolita
Euristeo voleva per la figlia la cintura di Ippolita, regina delle Amazzoni, un popolo di donne guerriere. La regina era disposta a cederla, ma Era, travestita da Amazzone, diffuse la voce che Eracle volesse rapirla: ne nacque una battaglia in cui Ippolita fu uccisa.
10. I buoi di Gerione
All'estremo occidente del mondo, sull'isola di Erizia, viveva il gigante Gerione, con tre corpi uniti alla vita, padrone di una mandria di buoi rossi. Durante il viaggio Eracle pose le Colonne d'Ercole sullo stretto tra Europa e Africa. Uccise Gerione e il cane a due teste Ortro e riportò la mandria in Grecia attraversando la Spagna, la Gallia e l'Italia.
11. I pomi d'oro delle Esperidi
Doveva prendere i pomi d'oro del giardino delle Esperidi, custoditi dal drago Ladone. Su consiglio di Prometeo, chiese al Titano Atlante di andarli a cogliere, mentre lui reggeva il cielo al suo posto. Atlante tornò con i pomi ma non voleva più riprendersi il peso: Eracle finse di accettare e gli chiese di tenere il cielo un momento per sistemarsi un cuscino sulle spalle. Appena Atlante lo riprese, Eracle se ne andò con i pomi.
12. Cerbero
L'ultima e più difficile fatica: portare sulla terra Cerbero, il cane a tre teste che custodiva l'ingresso degli Inferi. Guidato da Ermes e Atena, Eracle scese nel regno dei morti e ottenne il permesso di Ade, a patto di non usare armi. Lottò con il mostro a mani nude, lo trascinò fino a Micene, dove Euristeo si nascose di nuovo nel suo orcio, e poi lo riportò negli Inferi. Vedi l'aldilà e i mostri.