Ioannina (Giannina, in italiano anche Giannina) è il capoluogo dell'Epiro, la regione montuosa del nord-ovest della Grecia, al confine con l'Albania. Sorge a circa 500 metri di altitudine sulla riva occidentale del lago Pamvotida, circondato da montagne che in inverno si coprono di neve. Con circa 65.000 abitanti è una città universitaria vivace, con un centro storico ottomano tra i più belli della Grecia e un'atmosfera diversa da quella del resto del paese, più balcanica e montanara. È anche la base ideale per esplorare Zagori e la gola di Vikos, tra i paesaggi più spettacolari d'Europa.
Storia
La città nacque in epoca bizantina, probabilmente nel VI secolo, e fu fortificata nell'XI. Nel 1430 si arrese agli Ottomani in cambio di ampi privilegi, e per secoli fu un centro di commercio e di cultura greca, con scuole famose. Il suo periodo più celebre è legato ad Ali Pascià di Tepeleni, che governò l'Epiro dal 1788 al 1822 come un sovrano quasi indipendente: ambizioso, crudele e abile, trattava con Napoleone e con gli inglesi, e fece di Ioannina una delle città più ricche dei Balcani. Lord Byron lo visitò e ne lasciò un ritratto nei suoi scritti. Ribellatosi al sultano, fu assediato e ucciso nel 1822 sull'isola del lago. Ioannina entrò a far parte della Grecia nel 1913, dopo le guerre balcaniche.
La città ebbe anche un'antica comunità ebraica romaniota, di lingua greca, presente da secoli prima dell'arrivo dei sefarditi, quasi interamente deportata nel 1944; la sinagoga nel castello ne conserva la memoria.
Cosa vedere
| Luogo | Perché |
|---|---|
| Castello (Kastro) | La cittadella fortificata sul lago, ancora abitata, con le mura, i vicoli e le moschee |
| Its Kale | La cittadella interna di Ali Pascià, con la moschea Fethiye, la tomba del pascià e il Museo bizantino |
| Moschea di Aslan Pascià | Moschea del Seicento sul lago, oggi Museo municipale con oggetti delle comunità musulmana, ebraica e cristiana |
| Isola del lago (Nisi) | Villaggio di pescatori senza auto, con monasteri affrescati e la casa dove fu ucciso Ali Pascià |
| Museo dell'argenteria | La tradizione degli orafi e argentieri dell'Epiro, nel bastione del castello |
| Museo archeologico | I reperti di Dodona, con le tavolette di piombo con le domande all'oracolo |
| Grotta di Perama | Grotta con stalattiti e stalagmiti a 4 km dalla città |
| Lungolago | Passeggiata alberata con caffè e taverne |
Il lago e l'isola
Il lago Pamvotida è il centro della vita di Ioannina: le sue rive sono un lungo parco con caffè e taverne, e d'estate si praticano canottaggio e kayak. Dal molo partono ogni mezz'ora piccoli battelli per l'isola (Nisi), raggiungibile in pochi minuti: un villaggio di case di pietra senza auto, con negozietti, taverne che servono trote, gamberi di lago e, per chi osa, cosce di rana, e sei monasteri bizantini, alcuni con affreschi del XVI secolo. Nel monastero di Agios Panteleimonas un piccolo museo racconta gli ultimi giorni di Ali Pascià, con i fori dei proiettili ancora visibili sul pavimento.
Argentieri e artigiani
Ioannina è famosa da secoli per la lavorazione dell'argento e dell'oro: gli artigiani di Kalarrytes e Syrrako, villaggi di montagna dell'Epiro, lavoravano per le corti ottomane e per le chiese di tutta la regione. Nel centro ci sono ancora molti laboratori e negozi di filigrana, gioielli e oggetti sacri. Il Museo dell'argenteria, nel castello, ne racconta la storia.
Cucina
La cucina dell'Epiro è una cucina di montagna, ricca e sostanziosa. Le specialità sono le pite, torte salate di pasta fillo sottilissima ripiene di verdure selvatiche, formaggio, carne, porri o zucca, preparate in decine di varianti. Il lago fornisce trote, anguille e gamberi; dai pascoli arrivano agnello, capretto e formaggi come la feta e il metsovone affumicato. Tra i dolci, il baklava di Ioannina e la bougatsa locale. Le trote dei fiumi e il vino di Zitsa, un bianco frizzante, completano il quadro. Vedi la cucina greca.
Ioannina e l'Italia
L'Epiro fu il fronte principale della guerra italo-greca del 1940-1941: l'esercito italiano, partito dall'Albania il 28 ottobre 1940, fu fermato sulle montagne epirote e respinto dalle truppe greche, un episodio che i greci ricordano con orgoglio nel "giorno del no". Oggi i legami sono soprattutto di viaggio: il porto di Igoumenitsa, a circa un'ora da Ioannina, è collegato ogni giorno con traghetti per Bari, Brindisi, Ancona e Venezia, e molti italiani attraversano l'Epiro diretti in Grecia. Vedi i traghetti dall'Italia.
Università e vita serale
L'Università di Ioannina, con migliaia di studenti, rende la città giovane e animata: il centro intorno a piazza Pyrrou e alle vie che scendono verso il castello è pieno di caffè, librerie, bar e tsipouradika, frequentati fino a tarda notte anche nei mesi invernali. In estate la vita si sposta sul lungolago, dove si cena all'aperto guardando le luci dell'isola. Ioannina è anche una città di festival, con concerti e spettacoli nel teatro all'aperto e, in agosto, le feste tradizionali dei villaggi di Zagori, con la musica epirota di clarinetto e violino.
Come arrivare
| Mezzo | Dettagli |
|---|---|
| Aereo | Aeroporto di Ioannina (IOA), con voli da Atene |
| Traghetto | Dall'Italia a Igoumenitsa, poi un'ora di autostrada Egnatia |
| Auto | Autostrada Egnatia Odos da Igoumenitsa e Salonicco, Ionia Odos da Patrasso e Atene (circa 4 ore e mezza) |
| Autobus | KTEL per Atene, Salonicco, Igoumenitsa e i villaggi |
Dintorni e gite
| Meta | Distanza | Perché |
|---|---|---|
| Dodona | 22 km | Il più antico oracolo della Grecia, dedicato a Zeus, con un grande teatro |
| Zagori e gola di Vikos | 30-50 km | 46 villaggi di pietra, ponti ad arco e una delle gole più profonde del mondo; paesaggio culturale UNESCO dal 2023 |
| Metsovo | 55 km | Villaggio di montagna con tradizioni valacche, formaggi e un museo d'arte |
| Konitsa | 65 km | Il ponte di pietra sull'Aoos e il rafting |
| Parga e la costa | 110 km | Il mare Ionio, con spiagge e villaggi |
Vedi i luoghi del mito per Dodona.
Consigli
- In inverno fa freddo e la nebbia sul lago è frequente: è il momento delle pite e dei camini.
- Primavera e autunno sono ideali per le escursioni a Zagori.
- Il castello si visita a piedi, al mattino o al tramonto, quando la luce sul lago è più bella.
Vedi anche l'Epiro e le città della Grecia.