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Gli esordi delle archeologia si fanno risalire alla fine del '700 e  purtroppo proprio in questo periodo, grazie alla debolezza dell'impero Ottomano, che occupava allora la Grecia, le varie nazioni europee si accaparrarono numerosi capolavori dell'antichità. La Grecia ha cercato successivamente di rivendicare la restituzione delle sue opere d'arte, ma per adesso non ha avuto molto successo. Ancora oggi alcune sculture del Partenone sono custodite nel British Museum di Londra, mentre la Venere di Nilo e la Nike di Samotracia sono entrambe esposte al Louvre. L'idea del governo greco è attualmente quella di riunire i marmi del Partenone in un'unica collezione in un museo da costruirsi ai piedi dell'Acropoli di Atene. 

Per farvi incuriosire e avvicinarvi alla conoscenza di alcuni reperti e i siti archeologici abbiamo scelto di descrivere brevemente due simboli universali della Grecia classica: l'Acropoli di Atene e l'Agorà. Visitando questi siti vi emozionerete certamente immaginando storie di eroi, di conquiste, di donne coraggiose e di divinità spietate.

Acropoli di Atene

L'Acropoli, dichiarata dall’Unesco patrimonio dell’umanità, è un un complesso di edifici antichi senza eguali al mondo. Visitandola si è indotti a fantasticare sui grandi personaggi del passato, sulle vicende che si svolgevano in questi edifici e sull'eterna ricerca della perfezione da parte dell'uomo nel corso del tempo.  L'Acropoli sorge su una collina sulla quale si staglia il marmo bianco dei suoi contorni e da lontano non se ne comprende esattamente la grandezza. Solo avvicinandosi si realizza che è un complesso immenso, con un ingresso grandioso e con il tempio di Atena decorato da raffinate colonne ioniche sopravvissute ai millenni.

Nell'Acropoli lavorarono i migliori artisti greci che produssero, in epoche diverse, opere d'arte di altissimo pregio. Celebre è il Partenone, un tempio del periodo classico ammirato per la sua armonia e perfezione. Fu il primo edificio innalzato sull’Acropoli e fu voluto da Pericle in onore di Athena Partenos, protettrice della città. Fu innalzato dagli architetti Ictino e Callicrate, con la magistrale collaborazione del maestro Fidia che eseguì la decorazione dei frontoni, delle metope e del fregio. Fu usato dai turchi come deposito per gli esplosivi e per questo fu colpito dalle cannonate di un generale veneziano, il generale Morosini e subì pesanti distruzioni. Il Partenone s'innalza nel punto centrale dell'Acropoli ed è certo il più conosciuto tra i capolavori dell'architettura greca. Presenta 8 colonne davanti e 17 sui lati e si poggia su un basamento di tre gradini. Un tempo le superfici erano coperte di colori vivaci e ornate da sculture e rilievi, oggi resta solo il marmo. Quando il Partenone fu costruito per la sua decorazione furono creati tre gruppi di sculture: le métope, il fregio e le sculture dei frontoni. Le métope erano in origine 92, disposte tutt'intorno all'edificio e raffiguravano delle battaglie mitologiche. Oggi 58 métope sono esposte a Londra e a Parigi.
Il fregio era invece una scultura continua in bassorilievo ed era lungo 160 metri.  Rappresentava la processione al tempio in occasione delle festività Panatenaiche.
All'estremità del tempio erano poi collocate le statue dei frontoni, che rappresentavano la nascita di Atena dalla testa di Zeus e la lotta tra Atena e Poseidone per il possesso dell'Attica. Purtroppo le sculture sono talmente danneggiate che si sa cosa rappresentavano solo per la presenza di scritti che ne parlano.

L'interno del tempio custodiva la statua, alta circa 12 metri, della dèa Atena, protettrice della città, realizzata in oro e avorio su una struttura lignea. La statua, per i materiali di costruzione, è ovviamente andata distrutta e ne rimane solo una copia in scala ridotta, conservata al Museo Archeologico Nazionale.

Portico della CariatidiDa visitare il Museo dell'Acropoli, che conserva parti dei fregi del Partenone e degli altri edifici di culto, statue e le quattro cariatidi del portico sud dell'Eretteo (un piccolo ed elegante tempio in stile ionico con una pianta complessa che seguendo la morfologia del terreno univa differenti luoghi di culto).  Il portico delle cariatidi (nella foto a sinistra) è anch'esso uno dei più celebri monumenti del mondo antico. Probabilmente la loggetta sostenuta dalle sei stupende cariatidi fu una specie di tribuna d'onore dalla quali personaggi importanti assistevano alle cerimonie nell'Acropoli.

Una curiosità: è molto celebre e di antica tradizione la scuola francese di Atene. Specializzata in archeologia questa scuola ha condotto ricerche archeologiche e scavi sui principali siti dell'intera Grecia (Delos, Delfi, Argo, Taso, Filippi e Malia). La scuola è stata fondata nel 1846 del re Luigi Filippo ed ha la sede sul Licabetto (una collina di Atene). Soprattutto le scoperte effettuate a Delfi si sono rivelate fondamentali per lo studio dell'arte greca. Tra l'altro, grazie a moderne tecniche informatiche, è stato possibile effettuare una completa ricostruzione del sito di Delfi.

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