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Atene
Tra i monumenti di Atene,
celeberrima in tutto il mondo è l'Acropoli
(da Akro Poli, città che sta sopra) un
complesso di edifici dell'antichità senza eguali
al mondo. Tra questi spicca il Partenone,
un tempio del periodo classico considerato da tutti
il tempio per eccellenza, l’opera perfetta per la
sua semplicità e armonia.
Le ricchezze
archeologiche
di Atene sono immense. Per averne
un'idea è consigliata una visita al Museo Archeologico
Nazionale che ospita numerosi reperti.
Che cosa sarebbe una visita
ad Atene senza la possibilità di vedere l'Acropoli
e il Partenone. Perché il Partenone è così
importante? La sua importanza risiede nel fatto
di essere uno degli edifici più completi mai costruiti
da una delle civiltà più avanzate che il mondo abbia
mai conosciuto. Il Partenone, anche se è stato studiato
per secoli, cela ancora tanti segreti e interrogativi
fra gli studiosi. E' considerato un edificio perfetto
ed è la costruzione più imitata al mondo.
L'Acropoli è luogo da non perdere. Ci si
può aggregare ad una visita guidata o arrivare
lassù da soli. C'è solo da considerare che
d'estate, è meglio andare molto presto la mattina,
quando è ancora fresco. Può diventare molto molto
faticoso quando fa caldo visitare il sito. Raggiungere
l'Acropoli è ora più semplice rispetto a prima grazie
ai grandi viali che costeggiano a sud e ad ovest
l'area (Apostolou Pavlou in Thission e
Dionissiou Areopagitou in Makrianni), che sono
stati trasformati in gigantesche strade perdonabili
con caffè e ristoranti, rendendo la passeggiata
e la visita molto piacevole. Da Plaka e da Monastiraki,
tutto quello che si deve fare è camminare in salita,
lentamente, godendosi la passeggiata, finché non
si arriva in cima e si trovano boschi, invece di
edifici, e di fronte si trovano degli scalini.
Salite gli scalini, vi
troverete di fronte all'ingresso, Propilei
(Propylaea), che fu completato nel 432 a.C poco
prima dello scoppio delle guerre del Peloponneso.
L'architetto principale fu Mnesicles, un collega
di Fidia. A sinistra si trova la Pinacoteca e un
piedistallo ellenistico e sulla destra il piccolo
tempio di Atena Nike o l'Atena della Vittoria,
che commemora la vittoria Ateniese sui Persiani.
Questo piccolo tempio sorge su una piattaforma che
si affaccia sulle isole del Golfo Saronico ed è
utilizzato per ospitare una statua di Atena. Fu
smantellato dai turchi nel 1686 in modo da poter
utilizzare la piattaforma per porci sopra un grosso
cannone. Il tempio fu ricostruito tra il 1836 e
il 1842 e nuovamente smontato e ricostruito nel
1936, quando si scoprì che la piattaforma stava
cedendo. Se si guarda dai Propilei verso il
Pireo,
in una giornata limpida, si possono vedere le navi
in attesa al di fuori del porto del Pireo, le isole,
le montagne del Peloponneso e anche oltre.
Il Partenone e gli altri
edifici sull'Acropoli furono costruiti da Pericle
nel V secolo a.C., come un monumento simbolo del
valore culturale e politico degli abitanti di Atene.
Il termine Acropolis significa, come detto, città
alta e molte delle città-stato della Grecia antica
sono costruite intorno ad una acropoli, dove gli
abitanti potevano andare come luogo di rifugio in
tempi di invasione. E' per questo motivo che la
maggior parte degli edifici sacri sono di solito
sull'acropoli. E' il luogo più sicuro della città.
Non più di 150 anni fa c'erano ancora le abitazioni
sull'Acropoli di Atene. Chi ha letto Aristofane
può ricordare che nella sua commedia Lisistrata
il passo in cui le donne di Atene sono asserragliate
nella fortezza in segno di protesta, stanche nel
vedere i loro uomini andare in guerra contro Sparta.
Privarli del sesso, del cucinare per loro, fu una
strategia incredibile, che anche oggi avrebbe successo.
Il periodo migliore per visitare l'Acropoli è il
tardo inverno o la primavera. In primavera anche
su questa montagna di pietra crescono l'erba e i
fiori. Anche nei mesi di dicembre, gennaio e febbraio
l'Acropoli può essere sorprendentemente verde.
Anche se si saranno viste un migliaio di fotografie
non si è mai del tutto preparati all'immensità del
Partenone. L'edificio fu progettato dagli architetti
Callicrate e Iktinos come sede ideale
dove porre la gigantesca statua di Atena. Ci vollero
9 anni per costruirlo e fu completato nel 438 a.C.
Da tempio greco divenne una chiesa cristiana, una
moschea e infine un deposito di polvere da sparo
turco. Nel 1687 i Veneziani bombardarono il tempio
dal basso. Un proiettile colpì la polvere da sparo
del deposito facendo saltare in aria l'edificio.
Ciò che rende il Partenone così affascinante è anche
che a guardarlo sembrerebbe fatto di pezzi intercambiabili.
Ad esempio le colonne sono pietre messe in cima
a vicenda e si può sostituire un pezzo di una colonna
con tutti gli altri. Ma non è così, le apparenze
ingannano. Ogni pezzo del Partenone è unico e si
adatta insieme come il più grande e più pesante
puzzle del mondo. Il Partenone è considerato l'edificio
più perfetto ed è la costruzione più imitata al
mondo. I lavori di restauro che vanno avanti da
ormai più di 30 anni ne richiederanno per
lo meno altri 30. Quanto più si tenta di rimontare
tutto come era, tanto più aumenta l'enorme rispetto
per gli antichi maestri che lo costruirono e il
timore di fare qualcosa di sbagliato.
Il
Tempio di Erecthion si trova nel punto più
sacro dell'Acropoli, dove Poseidone e
Atena si scontrarono per decidere chi sarebbe
stato il Patrono della città. Poseidone spinse il
suo tridente nella roccia da cui sgorgò una sorgente,
mentre Atena toccò il suolo con una lancia e in
quel punto crebbe un albero di ulivo. Atena vinse
lo scontro e la città prese il suo nome, mentre
Poseidone si dovette accontentare del piccolo villaggio
di Syros. L'edificio conteneva il portico
delle fanciulle o Cariatidi, le statue attuali
sono copie, quattro cariatidi si ammirano nel
Museo dell'Acropoli, la quinta fu presa dall'Acropoli
da Lord Elgin e portata al
British Museum di Londra più di un
secolo fa.
Anche se il Partenone
non è come era in origine, gravemente danneggiato
dall'esplosione di 300 anni fa e in parte dagli
ultimi decenni di inquinamento cittadino, è ancora
un simbolo importantissimo per il mondo, la civiltà
contro l'ignoranza che vuole restare tale, l'illuminazione
del progresso contro il buio dell'insicurezza del
futuro
Dall'alto dell'Acropoli
si estende un panorama che sembra infinito. Si vede
la Plaka, la zona più antica della città,
le rovine del gigantesco tempio di Zeus Olimpico
e lo stadio Olimpico situato su una collina coperta
da una pineta, un'isola di verde in un mare di cemento.
A sinistra dello stadio si trova la costruzione
dei Giardino Nazionale Zappion. A destra
dello stadio si intravede un altra grande macchia
di verde che è il Grande Cimitero di Atene. L'Acropoli
è il luogo ideale per capire la struttura della
città.
Quando i tedeschi occuparono Atene durante la Seconda
Guerra Mondiale, alle guardie che custodivano la
bandiera greca che svettava nell'Acropoli fu ordinato
dai nazisti di rimuoverla. Con calma, le guardie
ammainarono la bandiera, se la avvolsero al corpo
e si lanciarono di sotto impedendo che la bandiera
fosse presa dai nemici. Questo fu un atto eroico
e simbolico, degno di tanti eroi greci del passato.
I due si chiamavano Manolis Glezos e Apostolis Santas,
era il 30 Maggio 1941, avevano 18 anni. Una targa
li ricorda ai posteri.
Sotto l'Acropoli si trova
la Collina dell'Areopago situata tra l'Agorà
e l'Acropoli, e il Teatro di Erode Attico,
costruito dai Romani nel 161 d.C ed ancora oggi
utilizzato per concerti di musica classica, balletti,
spettacoli di alto valore culturale. Più avanti
si trova il Teatro di Dionigi, il primo teatro
in pietra, e la casa di drammaturghi, quali Sofocle,
Eschilo, Euripide e Aristofane.
Questo teatro fu ricostruito intorno 342 a.C da
Licurgo, e poi ampliato dai Romani, per essere
utilizzato per i combattimenti dei gladiatori. Per
fare un comparazione da teatro dell'assurdo, pensate
che qui nel luglio del 2003 si sono esibiti i
Jethro Tull.
L'Acropoli è aperta dalle 8:00 alle 6:30 pm ogni
giorno. Questo orario può variare a seconda della
stagione e, talvolta, l'Acropoli rimane aperta le
sere di luna piena in estate (non male per qualche
momento romantico indimenticabile). Non è permesso
portare zaini o borse sull'Acropoli. Il costo di
ingresso dell'Acropoli è di circa 12 € ed è valido
anche per gli altri siti nella zona compresa l'Agorà,
il Teatro di Dioniso, l'Agorà Romana,
la Torre dei Venti e il Tempio di Zeus
Olimpio ed è valido per una settimana. Un modo
per raggiungere l'Acropoli è camminare dalla Plaka
e continuare a salire fino ad arrivare alla piccola
strada che gira intorno e dirigersi verso ovest
(a destra). Il modo più semplice invece è quello
di seguire Dioysiou Aeropagitou, la grande
strada pedonale che inizia nei pressi dell'Arco
di Adriano e ruota a nord dell'Acropoli fino
ad arrivare ai percorsi di marmo che portano in
cima alla collina. Questa strada diventa Apostolou
Pavlou, anch'essa pedonabile, e conduce anche
al Museo dell'Acropoli.
Se desiderate approfondire la conoscenza storica
di Atene consultate la
storia di Atene.
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