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Acropoli di Atene



 

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Acropoli di Atene

Tra i monumenti di Atene, celeberrima in tutto il mondo è l'Acropoli (da Akro Poli, città che sta sopra) un complesso di edifici dell'antichità senza eguali al mondo. Tra questi spicca il Partenone, un tempio del periodo classico considerato da tutti il tempio per eccellenza, l’opera perfetta per la sua semplicità e armonia. Le ricchezze archeologiche di Atene sono immense e l'Acropoli ne è il simbolo.

Panorama di Atene con l'AcropoliPer avere un'idea della ricchezza della città, in termini storico-culturali, è consigliata una visita al Museo Archeologico Nazionale che ospita numerosi reperti.  Che cosa sarebbe una visita ad Atene senza la possibilità di vedere l'Acropoli e il Partenone. Perché il Partenone è così importante? La sua importanza risiede nel fatto di essere uno degli edifici più completi mai costruiti da una delle civiltà più avanzate che il mondo abbia mai conosciuto. Il Partenone, anche se è stato studiato per secoli, cela ancora tanti segreti e interrogativi fra gli studiosi. E' considerato l'edificio perfetto ed è la costruzione più imitata al mondo. Leggi l'approfondimento sul Partenone.


Acropoli di AteneL'Acropoli è luogo da non perdere. Ci si può aggregare ad una  visita guidata o arrivare lassù da soli. C'è solo  da considerare che d'estate, è meglio andare molto presto la mattina, quando è ancora fresco. Può diventare molto, molto, faticoso quando fa caldo visitare il sito. Il periodo migliore per visitare l'Acropoli è il tardo inverno o la primavera. In primavera anche su questa montagna di pietra crescono l'erba e i fiori. Anche nei mesi di dicembre, gennaio e febbraio l'Acropoli può essere sorprendentemente verde. Raggiungere l'Acropoli è ora più semplice rispetto a prima grazie ai grandi viali che costeggiano a sud e ad ovest l'area (Apostolou Pavlou in Thission e Dionissiou Areopagitou in Makrianni), che sono stati trasformati in gigantesche strade perdonabili con caffè e ristoranti, rendendo la passeggiata e la visita molto piacevole.

 

Da Plaka e da Monastiraki, tutto quello che si deve fare è camminare in salita, lentamente, godendosi la passeggiata, finché non si arriva in cima e si trovano boschi, invece di edifici, e di fronte si trovano degli scalini. Salite gli scalini, vi troverete di fronte all'ingresso, Propilei (Propylaea), che fu completato nel 432 a.C., poco prima dello scoppio delle guerre del Peloponneso. A sinistra si trova la Pinacoteca e sulla destra il piccolo tempio di Atena Nike o l'Atena della Vittoria, che commemora la vittoria Ateniese sui Persiani.

 

Atene dalla AcropoliQuesto piccolo tempio sorge su una piattaforma che si affaccia sulle isole del Golfo Saronico ed è utilizzato per ospitare una statua di Atena. Fu smantellato dai turchi nel 1686 in modo da poter utilizzare la piattaforma per metterci sopra un grosso cannone. Il tempio fu ricostruito tra il 1836 e il 1842 e nuovamente smontato e ricostruito nel 1936, quando si scoprì che la piattaforma stava cedendo. Se si guarda dai Propilei verso il Pireo, in una giornata limpida, si possono vedere le navi in attesa di entrare, al di fuori del porto del Pireo, le isole, le montagne del Peloponneso e anche oltre.

 

Acropoli di AteneIl Partenone e gli altri edifici sull'Acropoli furono costruiti da Pericle nel V secolo a.C., come monumento simbolo del valore culturale e politico degli abitanti di Atene. Il termine Acropolis significa, come detto, città alta e molte delle città-stato della Grecia antica sono costruite intorno ad una acropoli, dove gli abitanti potevano andare come luogo di rifugio in tempi di invasione. E' per questo motivo che la maggior parte degli edifici sacri sono di solito sull'acropoli. E' il luogo più sicuro della città.

 

Non più di 150 anni fa c'erano ancora delle abitazioni sull'Acropoli di Atene. Chi ha letto Aristofane può ricordare che nella sua commedia Lisistrata il passo in cui le donne di Atene sono asserragliate nella fortezza in segno di protesta, stanche nel vedere i loro uomini andare in guerra contro Sparta. Allontanarsi, privarli del sesso, del cucinare per loro, fu una strategia incredibile, che anche oggi avrebbe successo ...


Acropoli di Atene - PartenoneAnche se si sono viste decine di fotografie, non si è mai del tutto preparati all'immensità del Partenone. L'edificio fu progettato dagli architetti Callicrate e Iktinos come sede ideale dove porre la gigantesca statua di Atena. Ci vollero 9 anni per costruirlo e fu completato nel 438 a.C. Da tempio greco divenne una chiesa cristiana, una moschea e infine un deposito di polvere da sparo turco. Nel 1687 i Veneziani bombardarono il tempio dal basso. Un proiettile colpì la polvere da sparo del deposito facendo saltare in aria l'edificio. Incredibile, vero?

 

Ciò che rende il Partenone così affascinante è anche che a guardarlo sembrerebbe fatto di pezzi intercambiabili, ma non è affatto così. Ad esempio le colonne sono pietre messe in cima e sembra a vederle che si possa sostituire un pezzo di una colonna con tutti gli altri. Ma le apparenze ingannano ... ogni pezzo del Partenone è unico e si adatta solo a una certa posizione, come il più grande e più pesante puzzle del mondo.

 

I lavori di restauro del Partenone, vanno avanti ormai da più di  30 anni (e ne richiederanno per lo meno altri 30) e ci fanno capire quanto sia complesso rimontare tutto come era, e quanto rispetto meritano gli antichi maestri che lo costruirono. Anche se il Partenone non è come era in origine, gravemente danneggiato dall'esplosione di tanti anni fa e in parte dagli ultimi decenni di inquinamento cittadino, è ancora un simbolo importantissimo per il mondo, il simbolo della civiltà contro l'ignoranza che vuole restare tale, l'illuminazione del progresso contro il buio dell'insicurezza del futuro.


Il Tempio di Erecthion si trova nel punto più sacro dell'Acropoli, dove Poseidone e Atena si scontrarono per decidere chi sarebbe stato il Patrono della città. Poseidone spinse il suo tridente nella roccia da cui sgorgò una sorgente, mentre Atena toccò il suolo con una lancia e in quel punto crebbe un albero di ulivo. Atena vinse lo scontro e la città prese il suo nome, mentre Poseidone si dovette accontentare del piccolo villaggio di Syros. L'edificio conteneva il portico delle fanciulle o Cariatidi, le statue attuali sono copie (quattro cariatidi si ammirano nel Museo dell'Acropoli, la quinta fu presa dall'Acropoli da Lord Elgin e portata al  British Museum di Londra più di un secolo fa).

 

Dall'alto dell'Acropoli si vede un panorama che sembra infinito. Si vede la Plaka, la zona più antica della città, le rovine del gigantesco tempio di Zeus Olimpico e lo stadio Olimpico situato su una collina coperta da una pineta, un'isola di verde in un mare di cemento. A sinistra dello stadio si trova la costruzione del Giardino Nazionale Zappion. A destra dello stadio si intravede un altra grande macchia di verde che è il Grande Cimitero di Atene. L'Acropoli è il luogo ideale per capire la struttura della città osservandola dall'alto.

 

Forse non sapete che quando i tedeschi occuparono Atene, durante la Seconda Guerra Mondiale, alle guardie che custodivano la bandiera greca che svettava nell'Acropoli fu ordinato dai nazisti di rimuoverla. Con calma, le guardie ammainarono la bandiera, se la avvolsero al corpo e si lanciarono di sotto impedendo che la bandiera fosse presa dai nemici. Questo fu un atto eroico e simbolico, degno di tanti eroi greci del passato. I due si chiamavano Manolis Glezos e Apostolis Santas, era il 30 Maggio 1941, avevano 18 anni. Una targa li ricorda ai posteri.

 

Acropoli di Atene - PartenoneSotto l'Acropoli si trova la Collina dell'Areopago situata tra l'Agorà e l'Acropoli, e il Teatro di Erode Attico, costruito dai Romani nel 161 d.C ed ancora oggi utilizzato per concerti di musica classica, balletti, spettacoli di alto valore culturale. Più avanti si trova il Teatro di Dionigi, il primo teatro in pietra, e la casa dei drammaturghi, quali Sofocle, Eschilo, Euripide e Aristofane. Questo teatro fu ricostruito intorno 342 a.C da Licurgo, e poi ampliato dai Romani, per essere utilizzato per i combattimenti dei gladiatori. Per fare un comparazione da teatro dell'assurdo, pensate che qui nel luglio del 2003 si sono esibiti i  Jethro Tull

L'Acropoli è aperta dalle 8:00 alle 6:30 pm ogni giorno. Questo orario può variare a seconda della stagione e, talvolta, l'Acropoli rimane aperta le sere di luna piena in estate (non male per qualche momento romantico indimenticabile). Non è permesso portare zaini o borse sull'Acropoli. Il costo di ingresso dell'Acropoli è di circa 12 € ed è valido anche per gli altri siti nella zona compresa l'Agorà, il Teatro di Dioniso, l'Agorà Romana, la Torre dei Venti e il Tempio di Zeus Olimpio ed è valido per una settimana. Un modo per raggiungere l'Acropoli è camminare dalla Plaka e continuare a salire fino ad arrivare alla piccola strada che gira intorno e dirigersi verso ovest (a destra).

 

Il modo più semplice invece è quello di seguire Dioysiou Aeropagitou, la grande strada pedonale che inizia nei pressi dell'Arco di Adriano e ruota a nord dell'Acropoli fino ad arrivare ai percorsi di marmo che portano in cima alla collina. Questa strada diventa Apostolou Pavlou, anch'essa pedonabile, e conduce anche al Museo dell'Acropoli.
 

Non dimenticate di visitare proprio il Museo dell'Acropoli nella via al numero 15 di Dionysiou Areopagitou. Questo museo contiene una delle più importanti collezioni di arte antica greca nel mondo. Nelle vicinanze si trovano anche due quartieri interessanti, Plaka e Anafiotika, aree affascinanti di fermarsi per un pasto e passeggiare per le pittoresche vie pedonali.


Se desiderate approfondire la conoscenza storica di Atene consultate la storia di Atene.

 

 

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