Calcide (Chalkida o Chalkis) è il capoluogo dell'Eubea, la seconda isola più grande della Grecia dopo Creta, che corre parallela alla costa della Grecia centrale e dell'Attica. La città sorge sui due lati dello stretto dell'Euripo, nel punto in cui l'isola si avvicina di più al continente: appena 40 metri di mare, attraversati da un ponte mobile e da un moderno ponte sospeso. Con circa 64.000 abitanti, a un'ora di strada da Atene, è una città vivace e commerciale, con un lungomare animato e una lunga storia, poco conosciuta dai turisti stranieri ma molto amata dagli ateniesi per le sue ouzerie di pesce.
Il mistero dell'Euripo
Lo stretto dell'Euripo è famoso fin dall'antichità per le sue correnti, che scorrono veloci e invertono la direzione più volte al giorno, a volte in modo regolare, a volte apparentemente caotico. Il fenomeno, legato alle maree dei due golfi collegati dallo stretto, incuriosiva gli antichi: secondo una leggenda Aristotele, che morì proprio a Calcide nel 322 a.C., si sarebbe gettato in mare per la frustrazione di non riuscire a spiegarlo. È una storia senza fondamento, ma ancora oggi la gente si ferma sul vecchio ponte per guardare l'acqua che corre sotto. Il ponte mobile si apre di notte per lasciar passare le navi, e il momento dell'apertura, con le auto ferme e le barche che scivolano nello stretto, è diventato quasi un piccolo spettacolo per i visitatori.
Storia
Nell'età arcaica Calcide fu una delle città più potenti della Grecia: i suoi coloni fondarono città in Sicilia e in Italia meridionale, tra cui Cuma, Reggio, Naxos e Zancle (Messina), e nella penisola che da lei prese il nome di Calcidica. Dall'alfabeto euboico, portato in Italia dai coloni di Cuma, derivò l'alfabeto etrusco e poi quello latino: per questo le lettere che usiamo oggi hanno un'origine anche a Calcide. Vedi le colonie greche e l'alfabeto greco.
Nel Medioevo l'isola fu conquistata dai Veneziani, che la chiamarono Negroponte e ne fecero una delle loro basi principali nell'Egeo. Nel 1470 il sultano Maometto II la conquistò dopo un assedio sanguinoso, in cui morì il bailo veneziano Paolo Erizzo; la caduta di Negroponte fu un trauma per Venezia. Seguirono quasi quattro secoli di dominio ottomano, fino all'ingresso nel Regno di Grecia nel 1830-1833. Calcide ospita anche una delle più antiche comunità ebraiche romaniote d'Europa, presente senza interruzioni da oltre duemila anni, con una sinagoga ancora in uso.
Cosa vedere
| Luogo | Perché |
|---|---|
| Stretto e vecchio ponte | Il punto per osservare le correnti dell'Euripo e il ponte mobile |
| Ponte sospeso | Il grande ponte strallato del 1993, illuminato la sera |
| Fortezza di Karababa | Fortezza ottomana del 1686 sulla collina del lato continentale, con vista sullo stretto e sulla città |
| Kastro | Il vecchio quartiere fortificato, con la moschea di Emir Zade, una fontana ottomana e un acquedotto |
| Basilica di Agia Paraskevi | Chiesa bizantina trasformata in stile gotico dai Veneziani |
| Sinagoga | La sinagoga della comunità romaniota |
| Museo archeologico | Reperti di Calcide, di Eretria e delle colonie euboiche |
| Lungomare | La passeggiata di Kotsou e del porto, con caffè e ouzerie |
Mangiare
Il lungomare di Calcide è famoso per le ouzerie e le psarotaverne, dove si mangiano pesce fresco, frutti di mare, polpo alla griglia, sardine e piccoli fritti, accompagnati da ouzo o tsipouro. Molti ateniesi vengono apposta nel fine settimana per un pranzo di pesce davanti allo stretto. L'Eubea produce anche ottimi formaggi, miele e vini. Vedi la cucina greca.
La città di oggi
Calcide è una città di lavoro e di commercio, con un porto, industrie nei dintorni e un'università, e la sua vita quotidiana scorre lontano dal turismo internazionale. Il centro si sviluppa lungo il mare e nelle vie commerciali parallele, con negozi, mercati e caffè frequentati a tutte le ore. Le piazze vicino al vecchio ponte e il lungomare di Kotsou sono il ritrovo della sera, quando le famiglie passeggiano e i giovani riempiono i bar. D'estate si fa il bagno nelle spiagge vicine, come quelle di Alykes e Lefkandi, e si organizzano concerti e spettacoli nella fortezza di Karababa.
Quando andare
Il clima è mediterraneo, con estati calde ma ventilate dallo stretto e inverni miti. Calcide si visita bene tutto l'anno, anche come gita domenicale da Atene. Per esplorare l'Eubea i periodi migliori sono la primavera, con le montagne fiorite, e l'inizio dell'autunno, quando il mare è ancora caldo e le spiagge sono tranquille. In agosto le località balneari dell'isola si riempiono di famiglie ateniesi.
L'isola di Eubea
Calcide è la porta di un'isola grande e varia, ancora poco turistica:
| Meta | Distanza | Perché |
|---|---|---|
| Eretria | 20 km | Città antica con teatro, templi, mosaici e un museo; oggi località balneare |
| Lefkandi | 10 km | Un importante sito dell'età del ferro, con un grande edificio funerario |
| Monte Dirfys e Steni | 30 km | Il monte più alto dell'isola, con villaggi di montagna, boschi di castagni e sentieri |
| Nord dell'Eubea | 80-150 km | Foreste, spiagge, il villaggio di Limni e le terme di Edipsos, frequentate fin dall'età romana |
| Sud dell'Eubea | 100-130 km | Karystos, spiagge selvagge e la gola di Dimosari |
| Mare | 10-40 km | Spiagge sul golfo e, sulla costa egea, spiagge più selvagge e ventose |
Nel 2021 grandi incendi hanno bruciato vaste foreste nel nord dell'isola, che si stanno lentamente riprendendo.
Come arrivare
Calcide è a circa 80 km da Atene: in auto si arriva in un'ora con l'autostrada per Salonicco e la deviazione per Schimatari; il treno suburbano collega la città con Atene in circa un'ora e mezza; ci sono anche autobus KTEL frequenti. L'aeroporto di Atene è a circa un'ora e un quarto.
Consigli
- Calcide è ideale come gita di un giorno da Atene, abbinata a Eretria, oppure come base per esplorare l'Eubea, che merita almeno qualche giorno e un'auto a noleggio per raggiungere i villaggi di montagna e le spiagge più isolate.
- La sera il lungomare è il cuore della vita cittadina; nel fine settimana conviene prenotare nelle ouzerie migliori.
- Per vedere le correnti dello stretto fermatevi sul vecchio ponte per qualche minuto: il cambio di direzione è uno spettacolo curioso.
Vedi anche la Grecia centrale e le città della Grecia.