Il centro di Atene è circondato da piccole colline rocciose, resti di un'antica dorsale calcarea. Alcune erano luoghi sacri o politici dell'Atene antica, altre sono diventate parchi e belvedere. Salirci è il modo migliore per capire la forma della città, con il mare di cemento bianco che arriva fino alle montagne e al golfo del Pireo.
Il Licabetto
Il Licabetto (Lykavittos) è la collina più alta del centro, 277 metri, un cono di roccia coperto di pini che domina il quartiere di Kolonaki. Secondo il mito, Atena stava portando una montagna per rafforzare l'Acropoli quando, ricevuta una cattiva notizia, la lasciò cadere: così nacque il Licabetto. In cima sorge la bianca cappella di San Giorgio (Agios Georgios), con un bar-ristorante e una terrazza panoramica da cui nelle giornate limpide si vedono il Partenone, il Pireo, Egina e le montagne del Peloponneso.
Si sale in due modi: a piedi, con un sentiero e una scalinata tra i pini (circa 30 minuti dal punto più alto di Kolonaki), oppure con la funicolare che parte da via Aristippou e attraversa la montagna in galleria in pochi minuti. Sul versante nord-est c'è un teatro all'aperto che d'estate ospita concerti. Il Venerdì santo ortodosso la processione con le candele che scende dalla cappella è uno spettacolo.
Filopappo, la collina delle Muse
A sud-ovest dell'Acropoli, la collina di Filopappo è un grande parco di pini e sentieri. In cima si alza il monumento a Filopappo, la tomba di un principe di Commagene diventato cittadino e benefattore di Atene, costruita tra il 114 e il 116 d.C. Da qui si ha la vista più bella sul Partenone, frontale e alla stessa altezza.
I sentieri lastricati e la chiesetta di Agios Dimitrios Loumbardiaris sono opera dell'architetto Dimitris Pikionis, che negli anni Cinquanta sistemò l'area intorno all'Acropoli usando pietre, marmi e frammenti di recupero: un capolavoro di architettura del paesaggio. Lungo la salita si trova una piccola grotta indicata dalla tradizione come la prigione di Socrate, anche se non ci sono prove storiche.
La Pnice
Accanto a Filopappo, la Pnice è il luogo dove si riuniva l'Ecclesia, l'assemblea dei cittadini ateniesi, nel V e IV secolo a.C. Si vede ancora la tribuna scavata nella roccia, il bema, da cui parlavano oratori come Pericle e Demostene. È uno dei luoghi simbolo della democrazia. Sulla vicina collina delle Ninfe sorge l'Osservatorio nazionale, fondato nel 1842, che si può visitare in alcune sere.
L'Areopago
L'Areopago, la "collina di Ares", è uno sperone di marmo levigato proprio sotto l'ingresso dell'Acropoli. Era la sede del più antico tribunale di Atene, che giudicava i delitti di sangue; secondo il mito qui fu processato Oreste. Negli Atti degli Apostoli si racconta che san Paolo vi predicò agli ateniesi parlando del "dio ignoto": una lapide di bronzo riporta il discorso. La roccia è molto scivolosa: meglio scarpe con la suola di gomma. Al tramonto è affollata, ma la vista sull'Agorà e sulla città è splendida.
Altre colline
- Strefi, sopra Exarchia: un parco selvaggio frequentato dai giovani del quartiere.
- Ardittos, dietro lo Stadio Panathinaiko: pini e una vista inedita sull'Acropoli.
- Tourkovounia: le colline più alte a nord, poco turistiche, con panorami ampi.
- Il monte Imetto, a est della città, con sentieri, il monastero di Kaisariani e il miele celebre fin dall'antichità.
Consigli per il tramonto
| Collina | Perché | Fatica |
|---|---|---|
| Filopappo | Il Partenone di fronte, tramonto sul mare | Bassa, 15 minuti |
| Areopago | Vicino a tutto, vista sull'Agorà | Minima, ma affollato |
| Licabetto | Vista a 360 gradi su tutta la città | Media a piedi, nulla in funicolare |
| Ardittos | Tranquilla, pochi turisti | Bassa |
Portate acqua d'estate e una torcia per la discesa dopo il tramonto. Vedi anche cosa vedere ad Atene e Atene gratis e low cost.