Il Kerameikos si trova a nord-ovest dell'Agorà, tra le stazioni della metro di Thissio e di Kerameikos, al confine con il quartiere di Gazi. Il nome viene dai vasai (kerameis) che lavoravano qui l'argilla del fiume Eridano: dallo stesso termine deriva la nostra parola "ceramica". Da qui uscivano le grandi anfore geometriche e i vasi a figure nere e rosse che oggi si ammirano nei musei di tutto il mondo.
La città dei morti
Poiché gli antichi seppellivano i morti fuori dalle mura, il Kerameikos divenne il più importante cimitero di Atene, usato dall'età del Bronzo all'epoca romana. Lungo le strade che uscivano dalla città le famiglie ricche costruivano tombe monumentali, con stele scolpite, vasi di marmo e statue di animali. Nel tratto chiamato Via delle Tombe se ne vedono ancora molte, alcune originali, altre sostituite da copie: tra le più note la stele di Hegeso, una signora che sceglie un gioiello da uno scrigno (l'originale è al Museo archeologico nazionale), e il monumento del giovane cavaliere Dexileos, caduto in guerra nel 394 a.C.
Poco fuori dalle mura si trovava anche il cimitero pubblico dove venivano sepolti i caduti in guerra: qui, secondo Tucidide, nel 431 a.C. Pericle pronunciò la celebre orazione funebre, un elogio della democrazia ateniese ancora oggi studiato a scuola.
Le porte della città
Il Kerameikos era attraversato dalle mura di Temistocle, ricostruite in fretta dopo l'invasione persiana. Qui si aprivano due delle porte principali: il Dipylon, la "doppia porta", da cui partiva la strada per l'Accademia di Platone, e la Porta Sacra, da cui la Via Sacra conduceva a Eleusi, sede dei misteri di Demetra. Tra le due porte sorgeva il Pompeion, l'edificio dove si preparava la processione delle Panatenee, che saliva poi attraverso l'Agorà fino all'Acropoli.
Il museo
Il piccolo museo del sito, ristrutturato, espone le sculture funerarie più importanti, tra cui l'originale della stele di Dexileos, statue di sfingi e leoni, e una ricca raccolta di vasi trovati nelle tombe, dalla ceramica protogeometrica agli unguentari di età classica. È l'occasione per vedere da vicino oggetti legati alla vita quotidiana e ai riti funebri.
Informazioni pratiche
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| Ingresso | Via Ermou 148 |
| Come arrivare | Metro Thissio (linea 1) o Kerameikos (linea 3), 5 minuti a piedi |
| Biglietto | Biglietto proprio, gratuito per i cittadini UE fino a 25 anni |
| Tempo | Circa un'ora |
| Atmosfera | Pochi visitatori, alberi, rane e tartarughe nei fossati del fiume Eridano |
Dopo la visita si è a due passi da Gazi e Psyrri, con molti locali per la sera. Vedi anche Gazi e Kerameikos e la religione greca antica.