L'Olympieion, il tempio di Zeus Olimpio, sorge in un'ampia area archeologica tra la collina dell'Acropoli, il Giardino nazionale e il fiume Ilisso, oggi interrato. Fu il tempio più grande di Atene e uno dei più grandi del mondo greco, ma anche quello con la storia più lunga e travagliata.
Seicento anni di cantiere
I lavori iniziarono intorno al 520 a.C., per volontà dei figli del tiranno Pisistrato, che volevano un tempio capace di rivaleggiare con quelli giganteschi di Samo ed Efeso. Con la caduta della tirannide e la nascita della democrazia il cantiere fu abbandonato: Aristotele lo citerà come esempio delle opere grandiose con cui i tiranni tenevano occupato il popolo. Nel 174 a.C. il re ellenistico Antioco IV di Siria riprese i lavori affidandoli all'architetto romano Cossuzio, che scelse l'ordine corinzio; ma alla morte del re il tempio restò di nuovo incompiuto, e il generale romano Silla, dopo il sacco di Atene dell'86 a.C., portò alcune colonne a Roma per il tempio di Giove Capitolino. Solo l'imperatore Adriano, grande ammiratore della Grecia, completò l'opera e la inaugurò nel 131-132 d.C., collocandovi una colossale statua di Zeus in oro e avorio e una propria statua.
Il tempio aveva 104 colonne corinzie alte circa 17 metri, disposte su due file sui lati lunghi e tre sui lati corti. Oggi ne restano in piedi quindici; una sedicesima, abbattuta da una tempesta nel 1852, giace a terra divisa nei suoi rocchi, e permette di capire come erano costruite. Il tempio fu probabilmente danneggiato nelle invasioni del III secolo e poi usato per secoli come cava di marmo.
L'Arco di Adriano
Accanto all'area archeologica, sul grande viale Amalias, si alza l'Arco di Adriano, eretto in marmo pentelico intorno al 131 d.C. Sulle due facce porta due iscrizioni celebri. Quella rivolta verso l'Acropoli dice: "Questa è Atene, l'antica città di Teseo"; quella rivolta verso il tempio di Zeus: "Questa è la città di Adriano e non di Teseo". L'arco segnava così il confine tra la vecchia città e il nuovo quartiere voluto dall'imperatore. La facciata si vede da fuori senza biglietto.
Cosa c'è intorno
Nell'area archeologica si vedono anche i resti di terme romane, case, un tratto delle mura di Temistocle e piccoli santuari. A pochi minuti a piedi si trovano lo Stadio Panathinaiko, lo Zappeion e il Giardino nazionale; verso ovest comincia Plaka.
Informazioni pratiche
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| Ingresso | Da viale Vasilissis Olgas |
| Come arrivare | Metro Akropoli (linea 2) o Syntagma (linee 2 e 3), circa 10 minuti a piedi; tram fino a Zappeio |
| Biglietto | Biglietto proprio, gratuito per i cittadini UE fino a 25 anni |
| Tempo | 30-45 minuti |
| Consiglio | La luce del tardo pomeriggio, con l'Acropoli sullo sfondo, è la migliore per le foto |
Vedi anche l'Agorà romana e la Biblioteca di Adriano, Zeus e cosa vedere ad Atene.