Tra l'età classica e la Grecia moderna, Atene visse quasi mille anni come città dell'Impero bizantino. Non era più una capitale, ma restava una città religiosa e colta, e nell'XI e XII secolo conobbe una fioritura di chiese piccole e raffinate, a croce greca inscritta con cupola centrale, costruite con il caratteristico paramento a blocchi di pietra incorniciati da mattoni. Molte furono distrutte nell'Ottocento, quando la nuova capitale fu ridisegnata; quelle sopravvissute sono gioielli da scoprire camminando. Vedi l'Impero bizantino.
Nel centro
Kapnikarea. La più fotografata, perché si trova letteralmente in mezzo a via Ermou, la strada dello shopping, che le gira intorno. Risale all'XI secolo ed è dedicata alla Presentazione della Vergine. Nell'Ottocento doveva essere demolita per raddrizzare la strada: la salvò l'intervento del re Ludovico I di Baviera, padre del re Ottone. All'interno gli affreschi sono del Novecento, opera del pittore Fotis Kontoglou, che riportò in vita lo stile bizantino.
Piccola Metropoli (Panagia Gorgoepikoos o Agios Eleftherios). Accanto alla grande cattedrale, è una chiesetta del XII secolo costruita quasi interamente con marmi antichi di recupero: sulle pareti esterne si riconoscono rilievi classici, croci bizantine, un fregio con i mesi dell'anno e simboli diversi, in un collage di diciotto secoli di storia.
Cattedrale metropolitana (Mitropoli). La grande chiesa dell'Annunciazione, costruita tra il 1842 e il 1862, è la sede dell'arcivescovo di Atene. Non è bizantina ma ottocentesca: qui si celebrano le cerimonie ufficiali e i funerali di Stato. Vedi la Chiesa ortodossa greca.
Santi Apostoli (Agioi Apostoloi Solaki). L'unico edificio non antico conservato all'interno dell'Agorà, costruito intorno all'anno 1000 sopra una fontana antica. Durante gli scavi degli anni Cinquanta fu liberato dalle aggiunte successive; ha affreschi del Seicento.
San Nicola Rangavas. Chiesa dell'XI secolo a Plaka, ai piedi dell'Acropoli. La tradizione racconta che la sua campana fu la prima a suonare ad Atene dopo la partenza degli Ottomani nel 1833.
Agioi Theodoroi e Sotira Lykodimou. La prima, vicino a piazza Klafthmonos, ha decorazioni in cotto a motivi cufici; la seconda, la più grande chiesa medievale della città, è oggi la chiesa russa ortodossa, con una cupola ampia e luminosa.
Fuori dal centro
Monastero di Dafni. A circa 10 km a ovest del centro, lungo l'antica Via Sacra per Eleusi, il monastero di Dafni conserva nella chiesa principale alcuni dei più bei mosaici bizantini del mondo, dell'XI secolo, con il celebre Cristo Pantocratore che guarda dalla cupola. Dal 1990 è patrimonio UNESCO insieme a Hosios Loukas in Beozia e a Nea Moni di Chio. Il monastero fu danneggiato dal terremoto del 1999 e restaurato a lungo; verificate gli orari prima di andare.
Monastero di Kaisariani. Sulle pendici del monte Imetto, in un bosco di pini e cipressi a pochi chilometri dal centro, è un monastero dell'XI secolo con affreschi del Seicento e una fonte antica il cui getto esce da una testa d'ariete. È una meta tranquilla per una mezza giornata, da unire a una passeggiata sui sentieri dell'Imetto.
Come visitare
| Consiglio | Dettagli |
|---|---|
| Abbigliamento | Spalle e ginocchia coperte; spesso all'ingresso ci sono scialli a disposizione |
| Orari | Le piccole chiese di città sono aperte soprattutto la mattina e in occasione delle funzioni |
| Comportamento | Silenzio durante le funzioni; niente foto con il flash |
| Ingresso | Libero nelle chiese di città; biglietto nei monasteri statali di Dafni e Kaisariani |
| Musei | Le icone più preziose sono al Museo bizantino e cristiano, vedi i musei di Atene |
Un'esperienza particolare è la Pasqua ortodossa: la notte del Sabato santo le chiese si riempiono, a mezzanotte si accendono le candele e si annuncia la Resurrezione con fuochi d'artificio. Vedi la Pasqua in Grecia.