Quando Atene entrò nell'orbita di Roma non smise di essere una città importante: per i Romani era la capitale della cultura, la città dove si andava a studiare filosofia e retorica. Gli imperatori la arricchirono di nuovi edifici, e alcuni dei più interessanti si trovano oggi tra Plaka e Monastiraki, a nord dell'Acropoli.
L'Agorà romana
Alla fine del I secolo a.C., con i fondi donati da Giulio Cesare e poi da Augusto, gli ateniesi costruirono un nuovo mercato a est dell'Agorà antica, che era ormai piena di monumenti. Era un grande cortile rettangolare circondato da portici, con botteghe, fontane e uffici. Si entrava da ovest attraverso la porta di Atena Archeghetis, con quattro colonne doriche, ancora in piedi; un'iscrizione ricorda la dedica alla dea e ad Augusto. Sul lato orientale restano i propilei con colonne ioniche e le latrine pubbliche, sorprendentemente ben conservate.
Dentro il recinto sorge la moschea Fethiye, "del Conquistatore", costruita dagli Ottomani dopo la conquista del 1458 sui resti di una basilica e rifatta nel Seicento: è una delle poche moschee ottomane sopravvissute ad Atene, e ospita mostre temporanee.
La Torre dei Venti
Il monumento più originale è la Torre dei Venti, l'Horologion costruito da Andronico di Cirro, un astronomo macedone, probabilmente nel I secolo a.C. È una torre ottagonale di marmo pentelico alta circa 12 metri. Ognuna delle otto facce guarda verso un punto cardinale e porta in alto il rilievo del vento che soffia da quella direzione: Borea, il vento del nord, barbuto e coperto di un mantello pesante; Zefiro, il vento di ponente, giovane che sparge fiori; Noto, il vento umido del sud, che versa acqua da un'anfora; e poi Kaikias, Apeliote, Euro, Lips e Skiron. Sotto i rilievi si vedono le linee di meridiane, mentre all'interno funzionava un orologio ad acqua, alimentato da una sorgente dell'Acropoli. In cima c'era una banderuola a forma di tritone che indicava il vento. Nei secoli fu usata come campanile e come luogo di preghiera dei dervisci; oggi, restaurata, si può visitare anche all'interno.
La Biblioteca di Adriano
Poco più a ovest, affacciata su via Areos accanto alla piazza di Monastiraki, si vede la grande facciata con colonne corinzie della Biblioteca di Adriano, costruita intorno al 132 d.C. dall'imperatore filelleno. Era un vasto recinto con un cortile porticato di cento colonne, un giardino con una vasca al centro e, sul fondo, le sale dove si conservavano i rotoli e si leggeva. Nei secoli successivi al suo interno furono costruite chiese: si vedono ancora i resti di una basilica paleocristiana del V secolo. Il sito ha un biglietto proprio.
Informazioni pratiche
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| Come arrivare | Metro Monastiraki (linee 1 e 3); la Biblioteca è accanto alla stazione, l'Agorà romana a 5 minuti |
| Biglietti | Ogni sito ha un biglietto separato; gratis per i cittadini UE fino a 25 anni |
| Tempo | Circa un'ora per entrambi |
| Quando | Al mattino o nel tardo pomeriggio; poca ombra |
Molto si vede anche da fuori, dalle vie pedonali che costeggiano i recinti. Dopo la visita si può salire per le stradine di Plaka o tuffarsi nel mercato di Monastiraki. Vedi anche l'Olympieion e l'Arco di Adriano e la Grecia romana.